Le politiche temporali:
sui tempi e gli orari delle città

Le politiche temporali urbane sono politiche pubbliche che agiscono sull’articolazione degli orari e del tempo sociale attraverso promozione, ideazione, ricerca, progettazione, attuazione e gestione di azioni locale.
Sono state prevalentemente le città ad avviare queste nuove politiche pubbliche nate in Italia alla metà degli anni Ottanta e che stanno oggi diffondendosi in alcuni paesi dell’Unione europea.
Nella vita quotidiana si mescolano le attività remunerate e non remunerate, pubbliche e private che ogni persona fa ogni giorni, ogni settimana, ogni mese, ogni anno, durante tutta la sua vita. Combinare il lavoro mercantile con la vita privata, gli obblighi produttivi e riproduttivi con la formazione ed il tempo libero non è una cosa facile. In questa equazione la variabile ‘tempo’ diventa un fattore chiave per coordinare con esito tutti questi pezzi della vita.
In Italia la legge 53 del 2000 attribuisce compiti e competenze alle Regioni, ai comuni e alle amministrazioni pubbliche per favorire l’armonizzazione della gestione dei tempi delle città con quelli dei lavoratori.
Le politiche temporali urbane agiscono su tre sfere: i tempi sociali, i tempi urbani e l’uso del tempo individuale.
L’obiettivo centrale delle politiche sui tempi e orari delle città è conciliare, armonizzare e coordinare i tempi di vita e gli orari lavorativi della cittadinanza, con i tempi sociali e l’accessibilità spazio /tempo dei servizi e degli spazi publici urbani.
Se tratta di cercare strumenti per introdurre flessibilità nelle città, che tradizionalmente sono state disegnate con criteri di rigidità. L’intercambio ed il lavoro in rete sono di gran importanza per trovare risposte alternative che saranno la base di queste politiche che cercano la migliora del benessere quotidiano dei differenti collettivi che usano e vivono la città.
Le politiche temporali hanno due campi di azione:
- Il coordinamento degli orari dei servizi, tanto pubblici come privati. I servizi che hanno un rapporto stretto con i bisogni di conciliazione sono, secondo la esperienza italiana, i trasporti collettivi, le scuole materne e per la infanzia, gli asili nidi, ed i servizi d’attenzione alle persone.
- L’urbanistica dei tempi che pretende progettare, a piccola scala, una nuova architettura e scenografia degli spazi pubblici.
Possiamo risaltare tre linee di azione in queste politiche:
- Creazione di spazi per l’osservazione e realizzazioni di ricerche e studi per conoscere la realtà sui tempi ed orari della città, conoscere i problemi e scoprire le possibili soluzioni.
- La creazioni di strumenti che favoriscano il dialogo sociale tra tutti i collettivi e settori della città: tavoli di concertazione, processi di partecipazione cittadina, consulte aperte alla popolazione, organi per la partecipazione della cittadinanza nei processi di disegno delle politiche. Favorire l’uso di strumenti telematici per creare una buona rette sociale.
- Disegno di un piano sui tempi e gli orari della città come strumento di coordinamento delle diverse azioni in base alle caratteristiche di ogni comune.
Le politiche temporali urbane sono politiche di qualità che contemplano di forma contemporanea:
- Migliorare la qualità di vita individuale della cittadinanza facilitando la conciliazione dei tempi familiari, degli orari di lavoro e dei tempi per uno stesso;
- Migliorare la città abitata. Intervenendo sull’architettura urbana si cerca una maggiore accessibilità al patrimonio pubblico di bienni e servizi e un disegno degli spazi pubblici per favorire le nuove pratiche della vita sociale.
- Migliorare le condizione territoriali per lo sviluppo economico sostenibile. Le proposte incorporano nuovi valori attribuiti alla qualità dell’ambiente ed al miglioramento sociale delle città.
L’obiettivo finale è costruire una città a misura dei suoi uomini e delle sue donne, e per far-lo queste politiche pretendono:
- Conoscere i tempi delle città.
- Flessibilizare gli orari della città.
- Ridurre la perdita di tempo.
- Socializzare i beni urbani.
- Sviluppare una cultura del tempo a ‘misura umana’.
Servizi offerti da Atena Gender Consulting: |
Creazione e supervisione dell’osservatorio sui tempi e orari della città.
Elaborazione di studi e ricerche sull’organizzazione dei tempi e degli orari della città.
Disegno di un piano sui tempi e orari della città.
Creazione e gestione di banche di tempo.
Formazione sulle politiche temporali urbane: teoria generale, esperienze internazionale, buone prassi, disegno di piani, etc.
Corsi, conferenze e seminari sulle politiche temporali urbane: processo, organizzazione e risultati.
Servizi di consulenza nell’elaborazione di piani sui tempi e gli orari della città.